giovedì 2 settembre 2010


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24 aprile 2009 - Inaugurazione del Parco Archeologico di Faragola

  • ore 10,00 - Area Archeologica di Faragola  - ore 18,30 - Polo Museale - Ascoli Satriano (Fg)

Grande successo per l’inaugurazione dell’Area Archeologica di Faragola

Il 24 aprile 2009, a sei anni di distanza dalla prima campagna scavi, l’Università degli Studi di Foggia e il Comune di Ascoli Satriano hanno inaugurato il primo lotto del costituendo Parco Archeologico di Faragola.

A tagliare il nastro, il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, insieme al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Foggia, Giuliano Volpe e al Sindaco di Ascoli Satriano, Antonio Rolla.

Presenti anche il Presidente della Provincia di Foggia, Antonio Pepe, il Direttore Regionale Beni Culturali e Paesaggistici di Puglia, Ruggero Martines e il Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia, Giuseppe Andreassi, che nel corso della manifestazione hanno ribadito il proprio apprezzamento nei confronti dell’innovativo progetto e sottolineato l’importanza dell’imponente intervento di recupero e valorizzazione dell’Area di Faragola.

L’evento, inserito nel calendario delle iniziative celebrative del decennale dell’istituzione dell’Università degli Studi di Foggia e della undicesima edizione della Settimana della Cultura, ha riscosso grande entusiasmo e gradimento da parte del pubblico presente che ha potuto ammirare i risultati dell’impegnativo lavoro di studio e ricerca condotto sul campo dagli archeologici e dagli studenti dell’Ateneo foggiano.

In questi scavi vengo a coltivare i miei sensi di colpa, avrei voluto fare l’archeologo - ha esordito con queste parole il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola nel suo discorso inaugurale. Faragola è un esempio di ciò che le viscere dell’Appennino dauno contengono, un tesoro ancora da esplorare, una realtà sconosciuta dal fascino intatto, una sorta di Toscana selvaggia, un’opportunità unica di sviluppo per questo territorio” .

Il sito di Faragola, nel Comune di Ascoli Satriano, è senza dubbio uno dei siti archeologici più importanti presenti nel territorio di Capitanata.

Portato alla luce grazie agli scavi condotti a partire dal 2003 dall’Università degli studi di Foggia, sotto la direzione del prof. Giuliano Volpe e della dott.ssa Maria Turchiano, Faragola si presenta come un’area di circa 2000 m2 nella quale sono presenti i resti di un nucleo abitativo di età daunia (VI-III a.C.), di strutture di età tardo repubblicana e primo imperiale (I a.C. - III d.C.), di una grande villa tardoantica (IV-VI d.C.) e, infine, di un villaggio di età altomedievale (VII-VIII d.C.).

Grazie ad un finanziamento della regione Puglia (fondi PIS n. 12 “Percorso Normanno Svevo Angioino” assegnato all’Università degli Studi di Foggia, in collaborazione con il Comune di Ascoli Satriano e la Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia, è stata sistemata una parte dell’area archeologica, corrispondente ad una lussuosa e rara sala da pranzo della villa tardoantica, con preesistenze di età daunia e di età imperiale romana e rioccupazioni di età altomedievale.

Visibilmente emozionato nel presentare la struttura museale il Rettore Giuliano Volpe che così ha commentato:“ Sono particolarmente lieto di inaugurare oggi il primo lotto del Parco Archeologico di Faragola. Si tratta di un progetto molto innovativo realizzato con il duplice obiettivo di proteggere i manufatti in situ ma anche di consentire al visitatore di avere una percezione reale delle volumetrie e degli spazi degli ambienti. Per la copertura, oltre al legno e all’acciaio, abbiamo utilizzato dei tessuti in gore – tex, un materiale particolare che permette la protezione dall’acqua e dal vento e al tempo stesso di avere una luce ampia, diffusa, calda che risalta la policromia dei marmi e dei pannelli. Il percorso archeologico realizzato presenta soluzioni molto interessanti sotto il profilo della fruizione, con un percorso didattico e supporti informatici (time machine) che consentono al visitatore di ripercorrere la storia del sito nei vari periodi storici.”

Con questa iniziativa, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia Istituto Centrale per il Restauro – Roma), dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Foggia, dal Comune di Foggia, dalla Città di Ascoli Satriano, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo foggiano (Corso di laurea in Beni culturali, Dipartimento di Scienze Umane), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e dal centro Culturale Polivalente di Ascoli Satriano, l’Università degli Studi di Foggia conferma il suo impegno per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale della Daunia.